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"A quarant'anni ho cominciato a comprendere le mie sensazioni, a sapere cosa stavo guardando, ma soltanto vagamente. A cinquant'anni ho formulato l'idea di unità, ma senza essere capace di rappresentarla. Adesso, a sessanta, comincio a capire come rappresentarla." Camille Pissarro 1890.

Franco Sacchetti (in allestimento)

"L'arte ha alla base la sapienza: di essa se ne vale l'artista per dar vita al suo soggetto, esprimere la visione del mondo circostante, interpretare il tempo in cui vive."
Questo è il concetto d'arte di Franco Sacchetti, pittore d'istinto, disegnatore e illustratore; fra le sue opere figurano litografie, acquerelli, acqueforti e tempere. Ha preso parte a numerose rassegne d'arte e ha allestito circa quaranta personali: Firenze, Valdinievole, Pistoia, Milano, Rimini e Parigi.
La sua famiglia, una dinastia di pittori. Suo nonno Giuseppe, vero e proprio capostipite di una vasta genealogia, era amico e frequentatore dei macchiaioli come Tommasi, Fattori, Signorini; suo padre Giotto, pittore post-macchiaiolo e scenografo al Teatro La Scala di Milano; suo zio Enrico, disegnatore e caricaturista, grande amico di Libero Andreotti, con il quale condividerà le prime affermazioni artistiche a Parigi; sua zia Pia, anche lei pittrice e restauratrice. I sui figli Andrea, Alessandro e Paola anch'essi tutti pittori e disegnatori anche se occupati in altre attività.
Andrea Sacchetti